Francesco Oggiano

Da Tematiche di genere.
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I libri che ci consiglia[modifica | modifica sorgente]

https://www.amazon.it/shop/fraoggiano?isVisitor=true&listId=2UWERMWMERFWK

Libri sull'argomento[modifica | modifica sorgente]

Libri In inglese[modifica | modifica sorgente]

  • Cancel Culture: The Latest Attack on Free Speech and Due Process (English Edition)
  • Don't Burn This Book: Thinking for Yourself in an Age of Unreason
  • False Alarm: How Climate Change Panic Costs Us Trillions, Hurts the Poor, and Fails to Fix the Planet
  • Beyond Order: 12 More Rules for Life, Jordan B. Peterson
  • Woke, Inc.: Inside Corporate America's Social Justice Scam

Argomenti collegati[modifica | modifica sorgente]

Post 1[modifica | modifica sorgente]

instagram.com/p/CYpEWPgMNgK/

Com’è più sano comportarsi davanti alle «polemiche di 24 ore»? Shitstorm, top hashtag su Twitter, scandali, indignazioni di cui il giorno dopo ci saremo già dimenticati? A @theboxlateshow abbiamo parlato (e gesticolato) soprattutto di questo.

Abbiamo concordato specialmente su un punto: l’importanza della raccolta delle fonti diverse. Ogni volta che ci ritroviamo la solita polemica, il nostro cuore batte a mille, vogliamo condividere la nostra indignazione, attaccare la persona protagonista. Ecco, almeno secondo me, è utile fermarsi un momento:

  • respirare
  • rinviare di 1 minuto la battuta o Stories carica di indignazione
  • iniziare, come un investigatore indipendente, a raccogliere altre fonti, altre versioni, indizi, fatti di quella vicenda. Approfondire per conto proprio, anche solo 3 minuti: basta una ricerca in più su Google, il clic di un link.

L’effetto, vi assicuro, è strepitoso: si scoprono i grigi, le sfumature, la complessità. Se coltivato, l’esercizio della ricerca di altre fonti può rendere la vita ancora più divertente, curiosa, e fare scoprire mondi finora inesplorati. Oltreché rendere chi lo pratica anche più positivi nei confronti della vita: gli «stronzi» messi alla gogna, una volta approfonditi, non sono sempre assolutamente «stronzi».

@thebryanbox @giocampofficial @terenas @adrianfartade @cinquetacche

Commenti[modifica | modifica sorgente]

Parole sante.

E come avevi già detto per il caso della giornalista molestata davanti allo stadio e il suo collega, sempre meglio informarsi bene prima di sparare a zero si qualcuno.

E poi se anche uno fosse stronzo davvero, non credo che un commento o una storia indignata lo faccia diventare una persona migliore.

Quindi a cosa servirebbe?

Bisognerebbe commentare solo per accrescere se stessi e gli altri, frasi costruttive.

Post 2[modifica | modifica sorgente]

https://www.instagram.com/p/CW9AIRjMq20/

Ero pronto a linciarlo, poi ho coltivato il dubbio

La cosa che mi interessa di più di questa vicenda è il cosiddetto «crollo del contesto». È quel fenomeno per cui sui social formiamo le nostre opinioni (e indignazioni) basandoci eslcusivamente su «pezzi» di qualcosa: quasi sempre uno screenshot o un estratto video di pochi secondi. Tendiamo a credere che quella piccola parte sia il tutto, e sulla base di quella credenza sviluppiamo una certezza: a quel punto non abbiamo bisogno del contesto né del prima né del dopo né di spiegazioni né di versioni.

Sui social non abbiamo dubbi.

Io per primo. Appena ho visto l’estratto di 50 sec., l’adrenalina mi era entrata in circolo, il battito aumentato, dovevo fare qualcosa: scrivergli contro. Subito.

Prima che lo facessi, un’amica mi ha girato il video integrale. È allora che ho iniziato ad avere un dubbio, a contemplare quantomeno i grigi in una vicenda che fino ad allora nella mia testa aveva solo bianchi e neri: il giornalista cattivo, maschilista e indegno di essere uomo.

Ho cercato altre fonti, altri «pezzi» di informazioni per ricostruire il contesto:

  • il video integrale, in cui il presentatore interrompe la diretta indignato: «perché a determinati atteggiamenti qualcuno merita qualche sano schiaffone».
  • la sua spiegazione: «Non te la prendere», non era inteso come «Non farla lunga, ti hanno solo toccato il c..o». Era: «Non prendertela, quelli lì sono dei violenti, cerca di non reagire perché se no rischi la tua incolumità lì, ora, accerchiata. Poi li denunciamo».
  • le interviste della stessa giornalista, che spiega come dopo sia stato lo stesso collega a rincuorarla e soprattutto a invitarla a «raccontare» l’accaduto e «denunciare» tutto.

Quel giornalista, oggi, è stato sospeso dal suo lavoro. Non entro nel merito (sicuramente la gestione poteva essere migliore, ma altrettanto sicuramente sono qui a dirlo seduto davanti alla mia tastiera e mica in diretta tv) ma nel (mio) metodo: il mio proposito da utente, in questo 2022, è di lasciare sempre meno che la mia indignazione mi precluda la ricerca di altri «pezzi» di fatti. Di non dimenticarmi di coltivare sempre più i dubbi. Soprattutto quando non ce li ho.

#gretabeccaglia #giorgiomicheletti

Commenti positivi (molti anche di ragazze)[modifica | modifica sorgente]

  • Infatti!! Quando ha detto "non te la prendere" a me è parso solo un incoraggiamento per darle forza in un contesto un cui era importante mantenere la calma. Purtroppo viviamo in un'epoca in cui si fa a gara a trovare il mostro. Che sia in modo per dirsi migliori?!
  • Bravo Complimenti Vorrei che tutti riuscissimo a stare calmi Approfondire e poi eventualmente dare un giudizio A partire da chi ci governa Poi chi scrive le notizie e via di seguito
  • Grande Francesco. Ormai sei un riferimento solido (almeno per me) in questo mondo (social) fatto di sentenze veloci.
  • Reazioni "di pancia", tipiche dei tempi dell'epoca "digitale". Per fortuna fisiologicamente "funzioniamo" analogicamente. Ce ne dovremmo ricordare anche quando usiamo l'emotività a discapito della razionalità (la pancia a discapito del cervello).
  • Ho coltivato lo stesso dubbio. Grazie per averlo reso pubblico in modo così circostanziato.
  • Pienamente d'accordo
  • Finalmente qualcuno che ne parla: trovo assurdo l’accanimento che c’è stato nei confronti del conduttore, persino da parte dei suoi stessi colleghi giornalisti
  • Grazie per questo post. Ho avuto la stessa esperienza (prima visti i 50 sec e mi é ribollito il sangue). Poi mi é arrivato tutto e mi sono vergognata ad aver pensato male verso una persona che, in fin dei conti, voleva fare del bene e anzi era il primo ad essere indignato. Sicuramente il primo commento poteva essere rivisto ma col senno di poi era quello giusto in quel momento, forse. Condivido il tuo buon proposito per ol 2022 👌🏼🙏🏻

Commenti negativi e mie considerazioni[modifica | modifica sorgente]

  • A mio avviso il problema è che il “Non te la prendere” comporta un atteggiamento “minimizzatore”, come se avesse voluto far finta di niente per mandare avanti la diretta, poi comprendendo la gravità del gesto si è ripreso al 90’. Fatto sta che la prima risposta è proprio figlia di una cultura patriarcale difficile da eradicare in tuttə noi. Sulla gogna mediatica siamo d’accordo, sono convinta che sia stato sospeso più perché l’emittente voleva salvare la faccia che per altro, ormai la polarizzazione ha portato a questo.
  • Io penso che la gogna mediatica sia assolutamente eccessiva, ma da qui a giustificare ce ne sono di sfumature. Il giornalista non è altro che il risultato della società nella quale viviamo e nel 2021 certe cose dovrebbero “di pancia” essere prese più seriamente. Facendo il solito esempio: in un’ipotetica situazione nella quale in collegamento ci fossero stati padre e figlia/ marito e moglie/fratello e sorella, come avrebbe reagito il giornalista?

Post 3, attivismo e social[modifica | modifica sorgente]

https://www.instagram.com/p/CWgiRb8MTnj/

Post 4, Fedez ci ha fregato[modifica | modifica sorgente]

https://www.instagram.com/p/CWc61QQsc-M/