Problematiche dell'istruzione

Da Tematiche di genere.
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Categorizzazioni a scuola: intelligente-stupido[modifica | modifica sorgente]

Una cosa che non ho mai potuto soffrire del sistema scolastico è la tendenza a categorizzare in modo dicotomico gli studenti: "intelligente"-"stupido", "svogliato"-"diligente", "veloce"-"lento". Sopratutto nel contesto delle scuole elementari, ciò porta alla creazione di vere e proprie caste in cui la possibilità di riscatto è davvero limitata perché talvolta è difficile vincere il pregiudizio che gli insegnanti si sono costruiti (non sto qua a fare un pippone sulle profezie che si autoavverano).

Ho purtroppo notato questo atteggiamento categorizzante anche nel contesto universitario all'interno del quale ho sempre sentito frasi come "eh ma quello riesce perché è bravo".

Io credo che per raggiungere il "successo" (oddio odio questa parola perché non voglio emulare Chiara Ferragni né usare parole analoghe come efficienza/outcome o rendimento: non sono abbastanza capitalista anche se compro le cose su amazon) ci siano altri elementi che rientrino in gioco:

  • la motivazione, gli obiettivi,
  • la capacità di accogliere le frustrazioni e i fallimenti,
  • bassi livelli di ansia (l'ansia è davvero la nemica del rendimento),
  • un forte interesse nei confronti di una determinata materia,
  • essere dotati di un'autostima più o meno decente,
  • vivere in un clima familiare sereno magari privo di interferenze come problemi economic
  • avere un metodo di studio efficace che riduca il tempo dedicato allo studio,
  • avere bravi insegnanti,
  • essere in grado di ottimizzare i tempi e dedicarsi ad altre attività non meno importanti.

È davvero anacronistico considerare la fantomatica intelligenza innata come unico determinante nella riuscita di qualcosa, è davvero una visione limitata che incarcera le persone e il loro modo di percepirsi e che limita la possibilità di andare avanti nella vita.

Con questo post non sto dicendo che la via obbligatoria del successo sia la laurea e che bisogna fare di tutto per ottenere un titolo di studio per sentirsi realizzati (anzi, a dirla tutta non penso che la didattica universitaria sia sto granché), dico solo che è davvero limitante avere pregiudizi nei confronti delle persone sulla base di capacita cognitive considerate solo come qualcosa di innato e di non modificabile.

Le persone non sono stereotipi di se stesse, non credo che siano dotate di atteggiamenti così prevedibili che tendono a una costante reiterazione anche se è comodo pensarla così (non sto qua a fare un pippone su tutti i pregiudizi infondati che ho vissuto nell'ultimo periodo perché rischio di cadere in altri argomenti e non voglio star qui è citare Pirandello uno nessuno centomila).

Tra l'altro l'intelligenza non credo che sia qualcosa di veramente quantificabile e il QI lasciamolo alle selezioni per diventare marines mentre il concetto relativo ai talenti innati lasciamolo a Gesù che ok mi sta simpa ma non così tanto

Riflessione by SM

Livello di soddisfazione dei cittadini riguardo il sistema educativo[modifica | modifica sorgente]

Livello di soddisfazione dei cittadini riguardo il sistema educativo. I pallini rossi indicano la situazione 10 anni fa. Dal grafico si nota come l'Italia sia uno degli stati peggiori tra quelli dell'Europa.