Bozza Eloisapics Schwa

Da Tematiche di genere.
Versione del 12 feb 2022 alle 14:55 di Admin (discussione | contributi)
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In risposta ad una petizione contro lo schwa pubblicata da ...

@eloisapics pubblica il seguente post su instagram:

«Di seguito alcune critiche allo schwa che ho in mente io, esposte in modo pacato senza urlare che è una "follia modaiola" o una "deriva".

1) È una cosa in più da imparare ed è una fatica usarla sia nello scritto sia nel parlato. Dire che "non è così difficile" è una banalizzazione del problema. Parlare con lo schwa significa a tutti gli effetti imparare una nuova variante dell'italiano, con regole grammaticali nuove, e necessita di sforzo e risorse cognitive non trascurabili.

2) Questa richiesta di sforzo e risorse cognitive tende ad avere maggior impatto su persone che per vari motivi hanno maggiori difficoltà a leggere/ scrivere/comprendere/parlare. È un tipo di sforzo che non è distribuito in modo equo. Alcune persone sono intrinsecamente svantaggiate.

3) La variante dell'"italiano con lo schwa" (lo chiameremo Italiano) è nata e si sta diffondendo in una subcultura specifica, ed è associata a questa subcultura. L'Italianə sta diventando uno slang fra alcune persone giovani, progressiste, transfemministe, online. Quindi sta assumendo un valore culturale di "segnalazione" dell'appartenenza a una determinata subcultura.

Questa associazione a una subcultura specifica porta a due fenomeni. Il primo è che è un'ulteriore barriera all'ingresso per entrare in questa subcultura. Persone esterne vedranno lo schwa come ulteriore (fra gli altri) elemento per dire "questa cultura non è la mia, non la capisco". Questo potrebbe essere controproducente per movimenti che hanno scopi politici (es. femminismo).

Secondo, persone già ostili a determinati movimenti politici (leggi : persone antifemministe, anti lgbt etc) respingeranno lo schwa per questioni ideologiche. Vedasi la petizione di cui sopra. Questo crea una ulteriore barriera per il suo utilizzo.

4) se faccio attivismo, divulgazione, politica, etc, voglio diffondere determinate informazioni al numero più alto di persone, con meno attriti possibile. Lo schwa crea un attrito estremamente esplicito che rischia di danneggiare chi lo usa. Soprattutto se vuole parlare a un pubblico ampio e non alla subcultura che già usa l'Italianə.

5) Ad oggi le soluzioni e richieste per ovviare al problema che l'italiano usa il maschile inclusivo (che per molte persone non è nemmeno percepito come un problema) sono così variegate ed embrionali che non mi va di prendere una posizione specifica. Una soluzione sarebbe bene che crei meno problemi di quanti ne risolva, e al momento non vedo nulla all'orizzonte che sia soddisfacente.

Ecco qui. Credo di aver scritto più parole di quelle della petizione. Parole usate per argomentare. Argomentazioni discutibili, ma pur sempre argomentazioni.

Ho denigrato qualcuno? Ho detto che è una moda, che chi lo usa è incompetente? Che è una "deriva" del "politicamente corretto"? Che "ci vogliono imporre" l'Italiana? e "poi sembriamo tutti abruzzesi"? No. Non ne ho alcun bisogno né alcun interesse. E non è stato difficile.»


È così semplice esporre critiche argomentate senza denigrare, sfottere, deridere, e senza fare propaganda inventandosi che "loro" (chi?) ci vogliono "imporre" (come?) lo schwa uccidendo secoli e secoli di storia che signora mia dove andremo a finire.

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Chi denigra, sfotte, deride, incute paura verso un nemico immaginario (come fa il signor Arcangeli nella famigerata petizione contro lo schwa), chiaramente vuole convogliare un messaggio politico ben più ampio della critica allo schwa. Denigra, senza argomentare, una intera classe di battaglie per i diritti civili. Spacciandosi per critica neutrale e tecnica, che non ha nulla né di neutrale né di tecnico. È propaganda. Basta saperla riconoscere.

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🤷🏻‍♀️


RISULTATI SONDAGGIOSI Hanno risposto dalle 70 alle 90 persone con DSA, ovvero circa il 6% di chi ha visto le storie.

I risultati sono molto simili. Il 40 - 41% ha problemi con schwa, asterisco e troncamento delle parole. Il 46% ha problemi con le lettere come u e y.

Quindi 1) chi ha problemi non è una minoranza trascurabile fra le persone che hanno risposto 2) non sembra emergere una scelta universalmente e chiaramente migliore delle altre.

Questa percentuale è parecchio elevata, e credo sia dovuto al fatto di essere esattamente in mezzo a quella subcultura che cito nel post. In ogni caso è un segnale abbastanza netto.

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Fra la "popolazione generale" di chi mi segue pare esserci invece una preferenza su schwa e asterisco.

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Non ho nessun dsa ma ti assicuro che quando leggo un testo con asterischi, schwa e simili non riesco a concentrarmi e devo rileggere più volte

Un tizio (he/him in bio) mi scrive: il tuo ultimo post non è un'argomentazione pacifica. è un attacco, noi esistiamo. subcultura? certo, siamo solo questo non un gruppo di essere umani che prova a sopravvivere? ne sai qualcosa? sei trans, non binaria, genderfluid, intersessuale, ecc.? se la tua risposta è no,

[segue rant lunghissimo] [rant lunghissimo] la prossima volta che ti viene in mente di scrivere una cosa del genere, rifletti, magari. la tua è ipocrisia ed è peggio dell'ignoranza. “non ho denigrato nessuno" e hai comunque avuto il coraggio di avere una seconda opinione sull'inclusività? sui diritti delle persone? incredibile

Sì, sono una donna trans Che bello internet La gente oggi ha voglia di litigare.

Il 40-41% delle persone che hanno partecipato al sondaggio, non il 40-41% dei dislessici. Se devi usare i numeri cita paper peer-reviewed, non sondaggi su Instagram in cui chiunque può votare e non solo il campione che vorresti votasse. Con tutto il rispetto.

Con tutto il rispetto siamo nelle storie di Instagram e sto parlando dei risultati del sondaggio non di ricerca scientifica Oltretutto non ho messo come soggetto "i dislessici" Sempre con tutto il rispetto eh.

Questo tizio saccentino si è fatto bloccare, che è un'impresa che riesce a ben pochi.

Immaginate una persona che : - mi segue, non so bene perché non mi scrive mai, tranne una volta, a mezzanotte, nella quale... - mi dice con arroganza passivo aggressiva (con tutto il rispetto) che i miei sondaggi sono biased e non seguono i più alti standard scientifici, come se non lo sapessi e non lo ricordassi ogni tre storie. Vuole essere bloccato, palesemente. Non trovo altre spiegazioni.

Mi dispiace dirlo ma in questi giorni sto trovando davvero parecchia gente a supporto dello schwa e del linguaggio inclusivo con dei modi piuttosto discutibili. A seguito della mia non-presa di posizione e delle critiche sollevate. e Ero abituata ad essere aggredita a caso da reazionari conservatori, un po' meno da gente teoricamente progressista. È stata un'esperienza interessante.

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C'è davvero gente che pensa che io sia il nemico che distorce i dati per portare avanti una narrazione contro il linguaggio inclusivo, e che le mie critiche provengano dal mio enorme privilegio, e che io abbia tutto l'interesse ad affossare le istanze delle povere minoranze che cercano di vivere meglio mentre io mi abbevero del loro sangue.

Io capito? Ragazza trans che senza nessun ritorno, e in aggiunta alle discriminazioni quotidiane, ha deciso anni fa di metterci la faccia online, completamente da sola, quando ancora non esisteva la comunità trans in italia online come oggi e ricevere palate di gratis. Facendo fra i primissimi contenuti sul non binarismo di genere in assoluto in Italia. Io sarei la nemica dell'inclusività.

MA POI IN OGNI SINGOLO SONDAGGIO METTI SEMPRE UN DISCLAIMER cazzo da quando ti seguo sei sempre attenta a dire che non è un representative sample della population ma dai cioè

Meno male che gente che mi segue da tempo se ne è accorta non so quante volte ho ripetuto che i sondaggi su Instagram sono pieni di bias di campionamento, errori e distorsioni.

lo credo di avertelo già scritto una volta, ma mi sento di scriverlo ancora Oltre alla qualità delle tue condivisioni, alla precisione delle tue osservazioni, e al tuo sottile e apprezzabilissimo sarcasmo, la qualità che ammiro di più è la tua incredibile pazienza. lo avrei già avuto 12 ulcere perforanti, e di gran lunga terminato le bestemmie.

Il sarcasmo è funzionale alla pazienza. Senza, forse, non ce la farei

Un lettore/rice scrive: io li avrei già insultati tutti quelli di cui posti gli screen, anche perché già di mio ho la gastrite e non avrei proprio avuto la tua stessa enorme pazienza

Tendo a non insultare. Peggiora sempre le cose, da entrambi i lati.

Spesso conviene

  • o cercare di spiegare il proprio punto di vista brevemente e con calma
  • o fare una battuta
  • o ignorare la cosa
  • o, se degenera, bloccare o mettere restrizioni

Purtroppo la prima opzione richiede molto tempo e sforzo (immaginatevi decine o centinaia di interazioni così ogni giorno). Oltretutto spesso la persona rimane della sua idea, e le risposte che si ottengono continuano ad essere aggressive e maleducate (l'educazione è davvero rara e spesso devo sorvolare a veri e propri insulti). A quel punto non ho alcun problema a valutare di bloccare o smettere di parlare con questa persona.

Insultare in ogni caso non servirebbe, e verrebbe pure strumentalizzato. Anche se viene strumentalizzato tutto in ogni caso, non mo faccio illusioni.

Ad esempio se non sono disposta a interagire accuratamente ed educatamente con OGNI persona che mi scrive, anche insultandomi, l'accusa immediata è di "essere chiusa al dialogo".

Basta saperlo. Le accuse di chiusura al dialogo o di "censura" se blocco gente che mi insulta e non apporta nulla di costruttivo, sono un vero e proprio ricatto. Le riceverei sempre e comunque. Non ho alcuna voglia di sentirmi in dovere di rispondere a chiunque. Soprattutto gente che dal primo messaggio parte super ostile. L'arroganza e la maleducazione non sono segni di assertività, ma solo segni di arroganza e maleducazione, e anche di insicurezza.

Sto su questo social parecchie ore della mia vita, molte delle quali a interagire con sconosciuti. Le mie interazioni su questo social SONO parte della mia vita. E la mia vita la voglio vivere bene, e questo significa avere interazioni significative, piacevoli, con persone educate che mostrano rispetto. Chi vuole trollarmi, insultarmi, fare il saccentino, e pretende il mio tempo e le mie attenzioni, è sul direttissimo per uscire dalla mia vita prima ancora di entrarci.

Oltretutto non voglio che sconosciuti cafoni online peggiorino chi sono come persona. Insultare, litigare con gente che nemmeno conosco, imprecare, etc sono comportamenti che non ni appartengono, e non mi faccio certo trascinare così in basso dal primo tizio rabbioso che passa a sfogarsi nella mia chat. Ignorarli, bloccarli e lasciarli schiumare nella loro ostilità repressa è la cosa migliore.

In ogni caso la strategia con chi palesemente vuole litigare e non ha nessun intento di cambiare ide, o con chi insulta, è ignorarli. E no, questo non significa essere chiusa al dialogo.

Chi pensa che l'unico modo di dialogare implica scambi di insulti e mancanze di rispetto, dovrebbe rivedere il suo modo di vivere la vita. La vita non deve per forza fare schifo, e i dialoghi e gli scambi di idee nemmeno. Fine.

Si Eloisa, mi riconosco molto in questo che scrivi. Sopra tutto su facebook ho cancellato il segui a molte pagine che generavano e spingevano il confronto senza moderazione. Una volta ho riletto un mio commento e sembravo Napalm 65 di Crozza. Ho detto basta, veramente, non mi riconoscevo in quella aggressività. Certamente ho indagato la causa ma ho fatto tanti passi in avanti solo togliendo il trigger.

Non tutto è perduto. Si può migliorare.

Rispondere a questa domanda richiede un minimo di autoconsapevolezza. Hai mai scritto in chat a persone che non conosci né segui, al solo scopo di "cercare un confronto" provocando, o per insultare e denigrare, o per sfogare la tua rabbia?
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Scontri online con sconosciuti ai quali hai partecipato, iniziati da insulti e palesi provocazioni, hanno portato a esiti positivi? (es. hai cambiato idea, la controparte ha cambiato idea, hai fatto un nuovo amico etc)

lo sono uscita da Fb per lo stesso motivo: peggiorava le mie giornate e ad un certo punto mi sono resa conto che tirava fuori il peggio anche da me Ecco cerchiamo di non far finire anche Instagram così anche se forse è troppo tardi.



@mehths parla nelle sue storie dell'ennesimo atto di bullismo di massa online spacciato per goliardia mehths 71 Il privilegio è anche questo : sentirsi, ed essere, liberi di essere violenti - perché badate bene, questa non è ironia ma violenza : l'ironia, quella vera, è potere di tuttə - verso chicchessia (donne, persone omosessuali, persone trans, persone disabili, persone nere eccetera eccetera) su qualunque palco e piattaforma perché tanto funziona così, perché tanto non ci punisce nessuno, perché possiamo fare e dire tutto. E soprattutto perché noi quella merda lì non l'abbiamo mai subita. A noi non ci caga in testa nessuno perché siamo in cima alla piramide del privilegio, e dopo la cima non c'è nient'altro, nessun altro. Ci siamo solo noi che ci m4sturbi4mo sulla gente che piange e ridiamo a crepapelle facendo le scoregge con le ascelle.